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Svegliarsi di notte senza fiato: cause, diagnosi e terapie

Apnea notturna fiatone sonno

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“Perché mi sveglio di notte senza respiro?”. Se questa è la domanda che ti poni ogni mattina, sappi che svegliarsi di notte con la fame d’aria (o senza fiato. In medicina, dispnea) è piuttosto comune; tuttavia resta un’esperienza spaventosa.

Alcune delle cause, come lo scolo retronasale, possono essere curate facilmente. Altre richiedono l’attenzione e una visita medica specialistica, oltre a un piano terapeutico a lungo termine.

In questo articolo scopriamo perché una persona può avere la fame d’aria e alzarsi senza fiato durante la notte, quali sono gli strumenti, i dispositivi medici e i farmaci che possono essere d’aiuto, e quando consultare un medico.

  1. Cause
  2. Diagnosi
  3. Terapia
  4. Quando consultare il medico

 

Cause

Svegliarsi di notte con la sensazione di mancanza d’aria, o di soffocamento, può accadare per vari motivi tra cui:

Apnea Ostruttiva del Sonno (OSAS)

  • Apnea Centrale del Sonno, causata da segnali errati da parte del cervello.
  • Apnea Ostruttiva del Sonno (OSAS), causata dal blocco delle vie respiratorie, che interrompe il flusso d’aria.

In Italia l’OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome)è talmente diffusa che i numeri delle persone colpite sono paragonabili a quelli che riguardano il diabete“, ovvero circa 6 milioni di persone; negli Stati Uniti invece, secondo la National Sleep Foundation, ci sono circa 18 milioni di adulti che soffrono di sindrome delle apnee ostruttive del sonno.

Quando si soffre di apnee notturne, potrebbe capitare anche di non accorgersi del problema, a meno che non ci sia accanto a noi qualcuno che ci dica che abbiamo il respiro irregolare durante il sonno, o che sospendiamo la respirazione andando in apnea.

Gli altri sintomi delle apnee del sonno possono essere:

  • mal di testa (cefalee) mattutini
  • stanchezza durante il giorno
  • problemi di memoria
  • spossatezza
  • irritabilità
apnea del sonno

Ansia

L’ansia può provocare gli attacchi di panico che, quando avvengono durante la notte, possono portare a  un brusco risveglio, con la terribile fame d’aria.

Secondo la Anxiety and Depression Association of America, circa il 70% delle persone con disturbi dell’ansia riferiscono di avere difficoltà del sonno.

Gli altri sintomi legati all’ansia possono essere:

  • irrequietezza
  • terrore o preoccupazione
  • palpitazioni
  • panico
  • difficoltà a concentrarsi

Asma

L’asma è una malattia cronica che causa l’infiammazione delle vie respiratorie. Il termine medico “asma notturna” indica la comparsa dei sintomi durante il sonno. Quando questa patologia non è tenuta sotto controllo, gli episodi notturni di asma possono essere frequenti.

Gli altri sintomi della asma possono essere:

  • tosse
  • affanno
  • sensazione di impossibilità di inspirare
  • stretta al petto

Malattia Polmonare Ostruttiva Cronica (COPD)

La COPD (Chronic Obstructive Pulmonary Disease) si manifesta quando delle piccole sacche d’aria nei polmoni vengono danneggiate. Queste sacche, chiamate alveoli, si sgonfiano e rendono difficoltosa l’espirazione, ovvero l’espulsione dell’aria fuori dai polmoni.

I sintomi della COPD possono manifestarsi anche durante la notte, e quindi può capitare di svegliarsi di notte con l’affanno e una sensazione di soffocamento.

Gli altri sintomi della COPD includono:

Insufficienza cardiaca

Si parla di insufficienza cardiaca quando il cuore non riesce a pompare il sangue come dovrebbe.

L’insufficienza cardiaca può essere provocata da valvole cardiache anormali, precedenti infarti o patologie delle coronarie.

Il fiato corto è uno dei sintomi più comuni. Dapprima la persona può notarlo solo durante l’attività fisica, ma quando la patologia progredisce, ci si può rendere conto di avere l’affanno anche a riposo, o durante il sonno.

Chi soffre di insufficienza cardiaca può anche soffrire di:

  • spossatezza
  • gonfiore dei piedi e delle gambe
  • dolori al petto
  • gonfiore addominale

Scolo retronasale

Il muco e la saliva prodotti dal nostro corpo durante il giorno, fluiscono naturalmente dal naso al retro della gola per poi essere ingoiati automaticamente. Di solito, tutto ciò succede senza che ce ne accorgiamo.

Lo scolo retronasale avviene quando questo muco si accumula e gocciola nel retro della gola.

Quando il muco si raccoglie, si può avvertire una sensazione di soffocamento, e quindi con il gocciolamento può succedere di svegliarsi di notte.

Il reflusso gastrico (gastroesofageo o laringoesofageo), la sinusite e le allergie sono cause comuni dello scolo retronasale (post-nasal drip).

Tra gli altri sintomi ci sono:

  • alito cattivo
  • gola sofferente
  • cattivo sapore in bocca
  • tosse

Diagnosi

Il medico chiederà quali sono i sintomi e la cartella clinica, inoltre potrebbe eseguire una visita approfondita.

Questi sono alcuni dei test che possono aiutare a comprendere le cause della fame d’aria:

  • analisi del sangue
  • studio del sonno, per determinare se esistono delle apnee notturne (Polisonnografia)
  • ecocardiogramma, per verificare eventuali anomalie del cuore
  • elettrocardiogramma, per misurare frequenza e ritmo cardiaci
  • test di funzionalità polmonare

Terapia

Una volta che il vostro medico avrà scoperto le cause, potrebbe prescrivervi una delle seguenti terapie:

Farmaci

I farmaci possono curare l’insufficienza cardiaca, la COPD e l’ansia.

I Beta-bloccanti possono migliorare la funzionalità del cuore e persino ridurre la mancanza di fiato.

I broncodilatatori e gli inalatori a base di corticosteroidi possono aprire le vie respiratorie e migliorare il flusso d’aria nelle persone con COPD, con una conseguente riduzione della fame d’aria.

I farmaci ansiolitici possono portare a un numero inferiore di attacchi di panico, e quindi può aiutare a non svegliarsi di notte con la mancanza d’aria.

Ventilazione notturna a pressione positiva continua (CPAP)

Quando svegliarsi di notte è conseguenza delle apnee ostruttive, il medico può prescrivere la CPAP (Continuous Positive Airway Pressure). Questa terapia prevede l’uso di un dispositivo che porta aria (pressione positiva) ai polmoni, così da prevenire l’interruzione del flusso d’aria.

Dispositivi odontoiatrici

L’apnea ostruttiva del sonno può essere curata anche con dei dispositivi odontoiatrici che spingono la lingua e la mandibola in avanti, così da evitare che i muscoli della gola collassino all’indietro bloccando il passaggi dell’aria.

Dispositivi di irrigazione (lavaggio) nasale e spray nasali

I dispositivi per il lavaggio nasale sono spesso consigliati per curare e prevenire molte patologie, tra cui lo scolo retronasale. Inoltre la pulizia quotidiana delle cavità nasali, favorisce una migliore ossigenazione e quindi un sonno più profondo.

Buone abitudini

Questi consigli possono aiutare a ridurre la fame d’aria notturna data dallo stress e dall’ansia:

  • dormire a sufficienza
  • andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora
  • consumare caffeina solo di mattina
  • prima di andare a dormire, rilassarsi con meditazione, esercizi di respirazione o lettura (non su dispositivi elettronici).

Dilatatore nasale

dilatatori nasali interni migliorano la respirazione di chi lo indossa anche durante il sonno. Una volta inserito nelle cavità nasali, il dilatatore favorisce la respirazione, combattendo i disturbi del sonno come le apnee e il russamento.

Vengono spesso consigliati anche durante lo sport (corsa, ciclismo, trekking, etc.) o il canto perché garantiscono una migliore ossigenazione e performance.

Quando consultare il medico

Se gli episodi notturni di fame d’aria sono sporadici, non c’è necessariamente bisogno di una terapia medica, soprattutto se non ci sono altri sintomi e si riesce a riaddormentarsi velocemente.

Tuttavia se i sintomi sono frequenti e diversi, è necessario consultare il proprio medico.

Una volta che le cause scatenanti saranno scoperte, il medico potrà prescrivere una terapia che vi assicurerà un riposo profondo e continuo.

Trad. e adatt. ita a cura dell’autore

Fonte: Medicalnewstoday

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